«Frammenti di invisibilità», sculture di terra a tema di Maria Castagna


Le stelle si guardano di notte, perché di giorno sono invisibili ai nostri occhi, accecati dalla luce del sole.
In realtà l’universo intero è immerso nel buio ed è sul far della notte che si compie il mistero della vita, che l’invisibile prende forma.

Le opere installate rappresentano la ricerca del significato profondo della vita, fermando quei brevi istanti intensi in cui nell’anima risuona per un attimo inafferrabile qualcosa di più elevato, in cui il nostro spirito ci accomuna tutti nei bisogni profondi, lasciando aperta la porta ad una domanda sospesa, inesprimibile, lieve. Sono opere intime, evocative, che si trasformano nel tempo della vita, come la coscienza di ognuno. Raccontano di relazioni delicate, scambi impossibili da quantificare, ricordi e immagini archetipiche, in quello spazio tempo ambivalente e rivelatore in cui il giudizio della ragione viene sospeso e si apre il notturno, spazio tempo di riti e mistero. Ciò che affiora dal mondo sottile viene catturato attraverso brevi fotogrammi intensi, frammenti, a volte solo accennati, perché niente è permanente nella nostra esperienza. Si tratta di un invito a sospendere il giudizio
e lasciarsi emozionare. Alcuni pezzi sono smaltati con una tecnica rapida del tipo conosciuto come “raku”. Una tecnica coinvolgente, che chiama in causa tutti gli elementi del creato, dalla terra (madre matrice di ogni forma) al fuoco (spirito, trascendenza). È una tecnica violenta, che mette i pezzi sotto uno stress termico rapidissimo, che comporta delle manovre in cui è necessario essere protetti da guantoni e maschera per maneggiare pezzi incandescenti e in cui l’abilità e la forza dell’operatore possono voler dire la buona riuscita del pezzo oppure la sua rottura.

Tutta questa alchimia di fatica ed elementi genera delle caratteristiche (fratture, segni della fuliggine, ragnatele nello smalto) che trasformano la natura della materia da semplice pezzo di terra
in molto di più: una metafora della vita. Così il percorso di scultura proposto suggerisce un viaggio interiore emozionante e personale.

Renato Gentile